L’in­stra­da­men­to, o routing, descrive i percorsi di tra­smis­sio­ne e le in­ter­fac­ce uti­liz­za­te per inviare i pacchetti di dati in una rete. Per una tra­smis­sio­ne ef­fi­cien­te dei pacchetti di dati si utilizza una tabella di routing con in­se­ri­men­ti dinamici o statici di in­for­ma­zio­ni di routing spe­ci­fi­che. Più una rete è complessa, con router e di­spo­si­ti­vi finali abilitati alla rete, più la tabella di routing è completa.

Cosa sono le tabelle di routing?

Una tabella di routing si riferisce a una raccolta di politiche e in­for­ma­zio­ni di routing per reti, router e di­spo­si­ti­vi abilitati alla rete, basati sul pro­to­col­lo internet. Le in­for­ma­zio­ni in uscita (in forma tabellare) de­fi­ni­sco­no le regole di tra­smis­sio­ne dei pacchetti di dati tra rete, router e di­spo­si­ti­vi finali.

I router, gli switch (in­ter­fac­ce) e i di­spo­si­ti­vi finali come computer, portatili, stampanti o scanner uti­liz­za­no le tabelle di routing per fornire i dati nel modo più ef­fi­cien­te possibile. Le di­men­sio­ni di una tabella di routing sono pro­por­zio­na­li al numero di istanze che compone una rete. Inoltre, i di­spo­si­ti­vi so­li­ta­men­te creano la propria tabella di routing per ogni pro­to­col­lo di routing uti­liz­za­to. Se i nodi di una rete uti­liz­za­no più pro­to­col­li, esi­ste­ran­no diverse tabelle di routing.

Quali sono i contenuti di una tabella di routing?

Gli in­se­ri­men­ti di dati di una tabella di routing con­ten­go­no in­for­ma­zio­ni spe­ci­fi­che sul percorso seguito e sul percorso di tra­smis­sio­ne de­si­de­ra­to dai pacchetti di dati. Se un pacchetto viene ricevuto da un’istanza in­ter­me­dia, come un router o un’in­ter­fac­cia, questi con­fron­ta­no le in­for­ma­zio­ni con la propria tabella di routing. In questo modo è possibile risalire all’origine del pacchetto e al percorso di tra­smis­sio­ne dei dati più ef­fi­cien­te. A questo scopo, i pacchetti sono dotati dell’iden­ti­fi­ca­zio­ne IP e del ri­spet­ti­vo indirizzo di de­sti­na­zio­ne. La tabella fornisce al di­spo­si­ti­vo che riceve il pacchetto delle in­for­ma­zio­ni im­por­tan­ti su quali sono i percorsi adatti alla tra­smis­sio­ne in rete, tra cui:

  • Indirizzo di de­sti­na­zio­ne/in­ter­val­lo di indirizzi IP/maschera di sottorete: in­for­ma­zio­ni sull’indirizzo IP, sulla de­sti­na­zio­ne e sull’in­ter­val­lo di indirizzi IP per la de­sti­na­zio­ne del ri­spet­ti­vo pacchetto dati.
  • In­ter­fac­ce: dettagli sui ri­spet­ti­vi switch (in­ter­fac­ce) della rete at­tra­ver­so i quali i pacchetti vengono inviati all’indirizzo di de­sti­na­zio­ne.
  • Prossimo hop/gateway: indirizzi IP degli hop e delle in­ter­fac­ce verso cui vengono trasmessi i pacchetti; nella maggior parte dei casi, gli indirizzi dei router sono router di livello IP vicini o, nel caso di voci BGP, router pe­ri­fe­ri­ci.
  • Metriche che misurano l’impegno: i fattori che misurano gli sforzi possono essere uti­liz­za­ti per de­ter­mi­na­re il miglior percorso possibile (con i costi di con­nes­sio­ne più bassi o la larghezza di banda minore, ad esempio) in base al fattore o alla pre­fe­ren­za più bassa possibile. Tuttavia, queste metriche hanno im­por­tan­za solo quando sono di­spo­ni­bi­li più percorsi da se­le­zio­na­re per un percorso di in­stra­da­men­to, per cui il percorso con il valore più basso è il più ef­fi­cien­te. Il bi­lan­cia­men­to delle tra­smis­sio­ni di dati su percorsi di pari livello avviene per gli stessi valori metrici per percorsi diversi.
  • Percorsi di tra­smis­sio­ne: gli in­se­ri­men­ti dati includono i percorsi nelle sottoreti collegate o indirette che possono essere raggiunte con degli hop così come percorsi standard per un traffico specifico o in caso di in­for­ma­zio­ni mancanti. I dati per i diversi percorsi si di­stin­guo­no in percorsi collegati di­ret­ta­men­te, statici e dinamici.

Esempio di ar­chi­tet­tu­ra di una tabella di routing

L’ar­chi­tet­tu­ra di una tabella di routing contiene voci per l’indirizzo di rete di de­sti­na­zio­ne, le maschere di sottorete, i gateway (router), le in­ter­fac­ce e le metriche come il numero di hop o l’impegno ne­ces­sa­rio per il routing. Per il­lu­stra­re l’aspetto di una tabella ru­di­men­ta­le, vi mostriamo un esempio di tabella di routing di rete. Questa può essere vi­sua­liz­za­ta con il comando “netstat -r” nel prompt dei comandi di Windows.

Immagine: Una tabella di routing nel prompt dei comandi di Windows
A seconda del sistema, la tabella di routing locale può essere vi­sua­liz­za­ta con comandi come “netstat -r” su Windows.

Dif­fe­ren­za tra gli in­se­ri­men­ti di dati in una tabella di routing

Gli in­se­ri­men­ti di dati in una tabella di routing e le in­for­ma­zio­ni di routing spe­ci­fi­che per le reti si di­stin­guo­no in tre varianti la cui dif­fe­ren­za prin­ci­pa­le risiede nel modo in cui switch, router e di­spo­si­ti­vi finali imparano a creare i percorsi di rete e i record cor­ri­spon­den­ti della tabella.

I tre tipi di record in una tabella di routing com­pren­do­no:

Record statici/manuali

I record manuali sono in­for­ma­zio­ni statiche della tabella create da un am­mi­ni­stra­to­re, la cui modifica deve essere ef­fet­tua­ta ma­nual­men­te. I pro­to­col­li uti­liz­za­ti sono RIP, OSPF, BGP, IGP ed EIGRP. I percorsi definiti da record statici hanno il vantaggio di non poter essere fa­cil­men­te ma­ni­po­la­ti. Tuttavia, queste sono pratiche solo quando si tratta di record e reti gestibili. In caso di tabelle grandi e complesse, l’in­se­ri­men­to manuale può portare ra­pi­da­men­te a falle di sicurezza o a errori di rete.

Record dinamici

Se i record o voci della tabella di routing sono dinamiche, la tabella viene riempita au­to­ma­ti­ca­men­te uti­liz­zan­do pro­to­col­li di routing come BGP, IGP, RIP, EIGRP o OSPF. I di­spo­si­ti­vi connessi uti­liz­za­no i pro­to­col­li di routing per rac­co­glie­re le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie sul routing e sulla rete e generare au­to­ma­ti­ca­men­te le voci della tabella. Anche le reti collegate ai router possono essere inserite au­to­ma­ti­ca­men­te in una tabella. Le voci dinamiche possono reagire ai cam­bia­men­ti della rete, ai guasti dei nodi di rete e degli switch, se­le­zio­na­re un nuovo percorso e re­gi­strar­lo nella tabella. Inoltre, è possibile rilevare in­for­ma­zio­ni sullo stato e sull’elevato utilizzo della rete, oltre che definire priorità di in­stra­da­men­to per evitare con­trad­di­zio­ni causate da percorsi diversi con la stessa de­sti­na­zio­ne.

Record dei percorsi collegati di­ret­ta­men­te

Le reti collegate ai router vengono tra­sfe­ri­te au­to­ma­ti­ca­men­te nella tabella di routing, a con­di­zio­ne che l’in­ter­fac­cia del computer sia stata con­fi­gu­ra­ta come IP.

Record con funzioni speciali

Esistono anche record con funzioni speciali in una tabella di routing. Queste includono record per un percorso pre­de­fi­ni­to che può essere iden­ti­fi­ca­to con la maschera di rete “0.0.0.0” per cui i pacchetti di dati senza voci di in­stra­da­men­to cor­ri­spon­den­ti vengono au­to­ma­ti­ca­men­te inoltrati al gateway pre­de­fi­ni­to del di­spo­si­ti­vo. I record con­tras­se­gna­ti con “127.0.0.0” si ri­fe­ri­sco­no invece a un indirizzo di loopback dell’in­ter­fac­cia di rete locale. I pacchetti per questo indirizzo rimangono nella rete locale. Altre voci con funzioni speciali includono gli in­ter­val­li IP “224.0.0.0” o “255.255.255.255”. Per i percorsi con metrica identica, viene uti­liz­za­to un load balancer.

Come creare una tabella di routing

Nel routing dinamico, i ri­spet­ti­vi pro­to­col­li di routing vengono applicati au­to­ma­ti­ca­men­te per creare una tabella di routing. I pro­to­col­li hanno le seguenti funzioni:

  • Border Gateway Protocol (BGP): sta­bi­li­sce con­nes­sio­ni online tra sistemi autonomi (AS).
  • Enhanced Interior Gateway Routing Protocol (EIGRP): consente una co­mu­ni­ca­zio­ne ef­fi­cien­te tra i router.
  • Interior Gateway Protocol (IGP): scambia in­for­ma­zio­ni di routing tra sistemi autonomi.
  • Open Shortest Path First (OSPF): determina il percorso più ef­fi­cien­te per i pacchetti di dati.
  • Routing In­for­ma­tion Protocol (RIP): serve come pro­to­col­lo standard nelle reti IP autonome.

I record necessari vengono letti e aggiunti au­to­ma­ti­ca­men­te dai ri­spet­ti­vi di­spo­si­ti­vi finali, router e in­ter­fac­ce. In questo modo, i nodi sanno quali hop sono già stati superati da un pacchetto di dati e quali lo por­te­ran­no a de­sti­na­zio­ne più ve­lo­ce­men­te. A seconda delle di­men­sio­ni della rete o in caso di sub­net­ting, gli am­mi­ni­stra­to­ri possono creare ma­nual­men­te la tabella di routing uti­liz­zan­do i record ap­pro­pria­ti. In al­ter­na­ti­va, può essere integrata una tabella con in­stra­da­men­to dinamico con percorsi statici precisi.

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Come si accede a una tabella di routing?

A seconda del sistema operativo e del pro­to­col­lo internet uti­liz­za­to, una tabella di routing può essere vi­sua­liz­za­ta come segue:

Tramite IPv4:

  • Windows: digitate il comando netstat netstat -r nel prompt dei comandi. In al­ter­na­ti­va, potrete usare i comandi route print o route -4 print.
  • macOS: inserite netstat -nr nel terminale.
  • Sistemi Unix/Linux: uti­liz­za­te netstat -r o iproute2 o iproute su Linux.

Tramite IPv6:

  • Windows: inserite il comando netsh interface ipv6 show route o route -6 print nel prompt dei comandi.
  • Linux: uti­liz­za­te il comando route -6 o ip -6 route. In al­ter­na­ti­va, è possibile uti­liz­za­re netstat im­met­ten­do il seguente comando netstat -6 -r.
  • Sistemi Unix: inserite il comando netstat -f inet6 -r.
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